moncler outlet LONDRA ndash; Meglio scrivere che parlare. Per la prima volta da quando sono stati introdotti i telefonini, in Gran Bretagna cala il numero delle chiamate ma aumenta quello dei messaggini. Il totale delle telefonate fatte con i cellulari egrave; diminuito dell rsquo;1,1 per cento nel 2011, mentre la quantit agrave; di sms inviati egrave; cresciuta del 16,6 per cento. In media, lo scorso anno ogni possessore di un cellulare ha trasmesso 200 messaggini al mese; nel 2006 ne venivano inviati mediamente soltanto 60 a persona.Le cifre annunciate dall rsquo;annuale Communications Market Report dell rsquo;Ofcom, l rsquo;agenzia che regolamenta il settore delle comunicazioni nel Regno Unito, confermano una tendenza che era gi agrave; evidente, qui e in altri paesi: la gente preferisce comunicare per iscritto piuttosto che a voce. Vari i motivi, secondo gli esperti del ramo: i messaggini costano di meno, si possono rileggere ovvero ldquo;scripta manent rdquo; come sapevano gi agrave; gli antichi Romani, e per molti, specie tra i pi ugrave; giovani, permettono una forma di dialogo pi ugrave; concisa e moderna. Ma il boom o meglio il ritorno della comunicazione scritta non si limita ai messaggini. Sempre pi ugrave; spesso si comunica attraverso i social network, come Facebook o Twitter, piuttosto che con un sms o con una email. Anche perch eacute;, sempre secondo i dati dell rsquo;Ofcom, oggi due terzi dei consumatori britannici hanno uno ldquo;smart phone rdquo;, un telefonino ldquo;intelligente rdquo; ovvero in grado di navigare sul web e dunque di collegarsi ai social network (o a Skype, l rsquo;altro nuovo mezzo per comunicare, verbalmente e perfino visualmente, gratis oltretutto). E l rsquo;11 per cento dei cittadini del Regno Unito ha un tablet, percentuale destinata a raddoppiare di anno in anno secondo le previsioni, un altro mezzo di comunicazione mobile, che contribuisce al rilancio della parola scritta. Quando fu inventato il telefono, e ancora di pi ugrave; quando egrave; arrivato il telefonino, si pensava che la comunicazione verbale avrebbe mandato in pensione la forma scritta. E invece non egrave; cos igrave;, potrebbe addirittura accadere il contrario. Perch eacute; ldquo;verba volant rdquo;, mentre un testo rimane con noi quanto vogliamo. nbsp;Foto Hel egrave;na e il concerto a sorpresa sfida al difficile music business
http://avismenfi.com/ Michael Tschong, origini cinesi, nato in Venezuela ma attivo professionalmente in Silicon Valley a San Francisco, fa uno strano mestiere: il "trendspotter", come dire "colui che individue ai trend e li trasfroma in idee per la pubblicit ". Il quotidiano inglese The Daily Telegraph lo definisce uno dei pi #249; influenti "innovation specialist" del pianeta. Lo abbiamo intervistato a Milano, al Teatro Strehler, nelle giornate del summit internazionale dell' Upa. Facebook fattura 4 miliardi di dollari di pubblicit per #242; ha ricevuto una secca defezione da parte di General Motors, che ha deciso di tagliare gli investimenti. Perch #233;, non #232; pi #249; "trendy" fare pubblicit su un "media" che ha 900 milioni di sottoscrittori in ogni angolo del pianeta? #171;Io dico che la General Motors ha fatto benissimo a cancellare il contratto, per il semplice motivo che Facebook intanto non #232; un vero mass medium e poi soprattutto non #232; un ambiente per incontrare le marche, bens #236; gli amici. Facebook non va vendere macchine: solo l' 1 per cento dei fan delle 200 pi #249; grandi marche del mercato, hanno calcolato gli analisti della General Motors, sono attivi su Facebook. Inutile quindi continuare a buttarci soldi ed energie, su questo dovrebbero riflettere anche altri grandi marchi globali #187;. E' vero che nella Internet Society gli errori di marketing si pagano violentemente e in fretta? #171;Certo. Se cinque anni fa vi avessi detto che BlackBerry avrebbe avuto un tracollo, mi avreste detto: 'Michael, sei ubriaco?' E invece~ #187; Twitter, come ha ribadito al Festival di Cannes il fondatore Jack Dorsey, dovrebbe essere un acceleratore per la diffusione dei brand attraverso gli #hashtag. Invece gli insulti arrivati alla McDonald' s nel mese di gennaio farebbero pensare al contrario. #171;Ho analizzato la sfortunata campagna #McDStories e sono arrivato ad una conclusione: l' ipotesi di McDonald' s era: facciamo nascere delle "heartwarning stories", storie che riscaldano i cuori, sul nostro Happy Meals. Invece si sono attirati contro i detrattori del fast food, che hanno trasformato gli "hashtag" in "#bashtag" per condividere le loro #McDhorrorStories: un pestaggio digitale. E dopo un' ora e 6500 insulti, hanno chiuso la pagina. Come vedete, i social network sono macchine pericolose da gestire #187;. Ma non c' #232; esempio positivo, mister Tschong? #171;Se le aziende cercano un rapporto facetoface con i consumatori, devono coinvolgerli con un tipo di comunicazione integrata. La tv londinese Channel 4 ha lanciato l' hashtag #areyouseeingthis legato alla programmazione del film "Prometheus" che ha lavorato bene. Oppure il clamoroso successo social dell' hashtag #Royal Wedding per le nozze degli eredi al trono Inglese. E come dimenticare Suor Maria Jesus Gal n espulsa dal convento per la sua passione dei social: aveva 7.174 amici su Facebook. Io la assumerei subito in azienda #187;. Il passaggio dalla carta ai tablet procura vantaggi agli inserzionisti di pubblicit ? #171;Vantaggi enormi. I lettori non sono pi #249; numeri da edicola, ma persone di cui possediamo le abitudini, sappiamo dove abitano, quanto tempo passano sugli annunci pubblicitari, se li gradiscono e, di conseguenza, li cliccano: vantaggi non ancora sfruttati a pieno dagli inserzionisti #187;. Gli specialisti dicono che il video vale, su Internet, il doppio del testo, in termini pubblicitari. #171;Confermo. Secondo Comscore nel maggio 2010 il traffico di Internet era di 34 miliardi di video, globalmente. Nel maggio dell' anno dopo si #232; arrivati a 43,5 miliardi, di cui 4 miliardi di video distribuiti da You Tube. I giovani, che schifano gli spot, corrono dietro ad operazioni come Red Bull, che produce da s #233; eventi sportivi e li trasforma in viral video #187;. Parlando di giovani, lei pensa che la febbre della condivisione possa dare dipendenza? #171;Certo. Il cellulare #232; un oggetto palpabile e ipnotico. Cito un caso per tutti: Reina Hardesty, 13 anni di Lake Forest, California, nel gennaio del 2009 ha inviato 14.528 messaggi di testo! Al cospetto delle tecnologie le nuove generazioni tendono a mutazioni incredibili: il 69% dei ragazzini tra 2 e 5 anni sa usare un mouse ma solo l' 11% riesce ad allacciarsi le stringhe delle scarpe, secondo una ricerca di una pregiata societ americana #187;. Pubblicit e social network Tschong: Non sempre sono una miniera d'oro
http://cantierenauticoporzio.com/ http://cegalinservizi.com/ Ottimizzare la filiera, garantendo al contempo equilibrio tra i diversi soggetti che la compongono. La sfida che ha davanti il settore italiano del gelato non #232; molto diversa da quella che caratterizza molte altre produzioni del made in Italy. A fronte di uno scenario macroeconomico che vede soffrire i consumi e riduce i margini dei venditori, la gara per sopravvivere (e, se possibile, rafforzarsi) passa per una maggiore integrazione tra i diversi operatori del settore, meglio ancora se da questo deriva la capacit di crescere sui mercati internazionali, in particolare quelli emergenti, caratterizzati da un andamento migliore delle economie nazionali. Detta cos #236; pu #242; apparire semplice, ma le applicazioni pratiche richiedono la ricerca continua di innovazione e attenzione alle diverse sensibilit in un mercato che va dai gelatieri e le loro associazioni di rappresentanza ai soggetti focalizzate su materie prime e ingredienti composti, dalle societ che producono macchine e attrezzature ad hoc a quelle che curano gli arredamenti, fino alle realt specializzate nella consulenza, nella formazione e nella comunicazione. Questo perch #233; la competitivit e il valore del sistema del gelato artigianale risiedono proprio nell' essere espressione pura del made in Italy, cio #232; in tutte le componenti che lo caratterizzano. Del resto, non #232; un caso che tutti questi soggetti vengano raggiunti da proposte di prodotti e servizi in occasione di Host, la pi #249; importante manifestazione italiana e tra le prime al mondo dedicate all' intero sistema Ho. Re. Ca., la cui prossima edizione - al quartiere fieramilano a Rho - si svolger da venerd #236; 18 a marted #236; 22 ottobre 2013. Anzi, la manifestazione dedicata all' ospitalit fa un passo ulteriore, spingendo il dialogo tra la filiera del gelato e quella attigua della pasticceria, in uno spazio espositivo integrato con caff #232;/t #232; e bar/macchine da caff #232;, cos #236; da sfruttare al meglio le sinergie tra i tre macrosettori. A fare da cornice all' ambiente espositivo ci sono poi gli eventi a tema proposti da maestri specialisti del settore, come il Campionato di Gelateria, che vede cimentarsi i maestri del gelato nella creazione di nuovi gusti o rielaborare i gusti tradizionali, con una giuria di esperti pronta a premiare le migliori combinazioni tra i concorrenti. Un' occasione a cavallo tra il desiderio di generare spettacolo per attrarre visitatori all' interno di una manifestazione dal taglio business e la competizione vera e propria per mettere alla prova la capacit creativa dei partecipanti. Il tema delle eccellenze agroalimentari del Made in Italy e la loro valorizzazione in ottica internazionale costituiscono un' anticipazione di quelli che saranno i temi di Expo 2015. La manifestazione milanese che attirer milioni di visitatori da tutto il mondo, infatti, ha scelto come claim "Nutrire il Pianeta. Energia per la vita", che si decliner poi su vari argomenti di dibattito, dal rafforzamento della qualit e della sicurezza nell' alimentazione alla qualit del cibo, alla prevenzione di grandi malattie sociale alla ricerca e innovazione per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione. Il punto di partenza del ragionamento #232; che la genuinit e la diffusione di prodotti agroalimentari sono innanzitutto una necessit sociale, oltre a rappresentare un importante valore economico. In questo contesto #232; cruciale il ruolo del territorio, in quanto la qualit e la genuinit del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle comunit locali. Temi che, in riferimento al gelato, troveranno casa anche a Host 2013, che sar anche l' occasione per fare il punto sull' innovazione, sui trend di sviluppo e sui diversi mercati dell' offerta e dei consumi. L' ultima edizione della manifestazione ha visto la presenza di 1.600 espositori, provenienti da oltre 40 Paesi di tutti i continenti, con un incremento del 17% rispetto all' edizione precedente (+21% tra le aziende estere) e 190 new entry. Mentre gli operatori professionali sono stati 125mila - di cui 42.500 stranieri, provenienti da 153 Paesi - con prevalenza di decision maker, responsabili d' acquisto, stakeholders e distributori. Il percorso di avvicinamento manifestazione di Fieramilano, con i comunicati stampa e le novit , pu #242; essere seguito sui social media, da Facebook a Twitter, con l' account @Host e l' hashtag #Host2013. (l.d.o.) Le nuove forme e i social network come cambia la scelta dell'auto
louis vuitton outlet online ROMA - Onorevole Fioroni, ma il Pd vuole o no le unioni civili per i gay? #171;Il Pd ha votato un documento favorevole al riconoscimento dei diritti delle persone che convivono in una coppia di fatto e alla loro regolamentazione tramite un presidio giuridico. #200; una scelta chiara, per la prima volta messa in un programma di governo, che garantir le coppie conviventi. Un risultato significativo #187;. Cos' #232; un presidio giuridico? #171; #200; un complesso normativo per garantire i diritti all' eredit , alla casa, all' assistenza sanitaria eccetera, che sono cos #236; riconosciuti #187;. Lei #232; cattolico, e qualche mese fa #232; salito sulle barricate contro i matrimoni gay. #171;Sono stato preso d' assalto su twitter con insulti e contumelie per avere detto che sono contrario ai matrimoni gay. Ma sabato, nell' Assemblea nazionale, il partito ha assunto una decisione a stragrande maggioranza, con solo 38 contrari, che va verso il riconoscimento dei diritti, e d l' alt al matrimonio gay equiparato al matrimonio come lo intende la Costituzione,a fondamento della famiglia. Questo fa fare un passo avanti ai diritti e blocca le speculazioni e le strumentalizzazioni #187;. In che senso? #171;Il dibattito sui diritti ha vissuto finora di contrapposizioni ideologiche, tra chi non vuole neppure il riconoscimento dei diritti e chi vuole il matrimonio gay. Una contrapposizione politica rumorosa che ha guardato pi #249; agli interessi particolari che a quelli dei cittadini. Con il voto dell' Assemblea #232; stato fatto un passo avanti #187;. Veramente l' Assemblea democratica non ha votato tutti documenti, perci #242; #232; scoppiata la bagarre. #171;La democrazia #232; rispetto, prima di tutto delle nostre intelligenze. Il documento votato ha precluso la strada del matrimonio gay. Abbiamo ottenuto un risultato significativo, non pu #242; diventare tutto una tela di Penelope per la visibilit di taluni #187;. Una soluzione che #232; stata fortemente contestata per #242;. #171;Non accetto si dica che una cosa votata sia accompagnata dal malessere di molti: solo il 3% si #232; espresso contro. Giusto che quel 3% continui le proprie battaglie, ma il 97% ha preso una decisione #187;. Il documento sui diritti #232; prudente per non pregiudicare la futura alleanza con l' Udc? #171;Rispetto Ignazio Marino e mi auguro lui far lo sforzo di rispettare me. Lui fa le battaglie perch #233; ci crede, e io le faccio perch #233; ci credo non perch #233; dobbiamo fare l' accordo con Casini n #233; per obbedire alle gerarchie ecclesiastiche. Marino per #242; dovrebbe sapere, come me, che nella ricerca del meglio non si arriva mai a sapere cogliere il bene possibile che ci fa passare dalle parole ai fatti. Il documento votato pu #242; essere certo una base comune per rilanciare l' alleanza tra moderati e riformisti #187;. #169; RIPRODUZIONE RISERVATA La sfida nei paesi emergenti L'unione #232; la nostra forza
http://artbyh.com/